Chi cura
Una persona, un quaderno, tanti giochi provati fino in fondo.
Astrovante non è una redazione. È il quaderno di Marta Bertelli, che ha solo deciso di metterlo online.
Nel 2022, in un appartamento al terzo piano vicino a Porta Saragozza, Marta lavorava come traduttrice freelance e giocava la sera per staccare. Il problema era sempre lo stesso: aprire lo store, leggere venti recensioni gonfiate, scaricare tre giochi pieni di pubblicità e cancellarli dopo dieci minuti. Così ha smesso di fidarsi delle classifiche e ha iniziato a tenere un quaderno rosso: da una parte i giochi provati, dall'altra solo quelli finiti davvero, con due righe sul perché.
Astrovante è nato da quel quaderno. Il nome viene da una parola inventata in famiglia per dire “quello che guarda le stelle senza fretta”: le liste di Marta funzionano così, guardano in basso nelle classifiche invece che in alto, cercando i piccoli titoli che nessuno segnala.
Come lavora, in concreto
- Installa il gioco sul suo telefono, un Pixel di qualche anno fa, non su un emulatore.
- Ci passa qualche sera vera, non mezz'ora di prova.
- Scrive la scheda solo se lo consiglierebbe a sua sorella Chiara, che perde la pazienza in fretta.
- Segna sempre un difetto, anche per i giochi che ama. Se non lo trova, vuol dire che non l'ha giocato abbastanza.
Una nota onesta. Marta cura Astrovante da sola, nei ritagli di tempo. Questo significa due cose: la lista è piccola apposta e cresce piano, e i gusti che leggi sono i suoi — ama i puzzle lenti e le storie malinconiche, molto meno gli action frenetici. Se cerchi adrenalina, questo non è il posto giusto, e va bene così.
Non ci sono investitori, né sponsor, né link affiliati: se un gioco è a pagamento, Marta lo ha comprato con i suoi soldi. L'unico modo per sostenere il progetto è provare i giochi che consigliamo e, se ti va, scriverci cosa ne pensi.
Pagina aggiornata: luglio 2026 · Bologna